Partire e lasciare il proprio paese per scelta o per dovere è un’esperienza psicologica complessa per tutti.

Infatti essa comporta una fase di crisi fisiologica perché costringe ad una riorganizzazione radicale della propria vita professionale, sentimentale, sociale, linguistica e culturale.

Partire dunque ci tocca profondamente, tocca la nostra identità, nonostante si viva un’epoca nella quale è per lo più valorizzato, anche grazie allo sviluppo tecnologico, il concetto di cittadino del mondo.
Oggi si è e si deve essere, nell’immaginario collettivo, cittadini del mondo senza limiti, forti e pronti ad accettare le nuove sfide. Come se in nome della produttività non si fosse autorizzati a provare sentimenti di disagio, di alienazione e di solitudine.

Ma cosa succede a livello psicologico alle persone che lasciano il loro paese di origine per lavoro, per studio o per una relazione sentimentale?

Dopo il trasferimento generalmente c’è un primo periodo di “luna di miele” e di euforia durante il quale il nuovo paese sembra dare quelle risposte e quel nutrimento che il paese natìo non era più in grado di dare. Successivamente però, una volta passata questa fase, dopo i primi mesi, l’espatriato potrebbe sentirsi esausto, perdere fiducia in se stesso e cominciare a nutrire dubbi sul progetto. Si parla di “shock culturale”
A volte invece succede anche il contrario si idealizza il paese di origine con conseguenti difficoltà ad integrarsi in quello nuovo.

Quali i sintomi?
• Difficoltà respiratorie
• Disturbi dell’alimentazione o del sonno
• Disorientamento e sintomi dissociativi
• Apatia o depressione
• Isolamento e difficoltà a relazionarsi
• Ansia e attacchi di panico
• Pianto improvviso o incontrollabile
• Nervosismo
• Preoccupazioni eccessive e pensieri ricorsivi
• Mal di testa, nausea e altri disturbi psicosomatici

Ricevere un supporto emotivo tempestivo nella nostra lingua ci permette di continuare ad interagire nel modo che conosciamo esprimendo emozioni e bisogni nel modo in cui si è abituati a farlo. Così facendo possiamo superare momenti di disagio e sconforto, sia personale che familiare, combattere l’ansia o la depressione,fronteggiare difficoltà relazionali e sociali,affrontare disagi legati al contesto lavorativo , risolvere problematiche di tipo sentimentale ed aumentare l’autostima e la self-confidence. Questo ci aiuterà a mantenere la concentrazione sul nostro progetto e ad ottenere successi professionali e personali.