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Tutti noi, a pelle, quando parliamo di ansia sappiamo a cosa facciamo riferimento perché ciascuno di noi almeno una volta nella vita ne ha fatto esperienza. Non è un caso che anche nelle espressioni comuni si dica

  • Essere divorati dall’ansia
  • Essere in preda all’ansia
  • Farsi prendere dall’ansia

Molte persone ne soffrono, i dati Istat riportano che nel 2017 il 5% della popolazione in Italia ne ha sofferto nell’arco della vita ossia circa 3 milioni di persone.

Ansia a pelle, sulla pelle. E poiché ogni pelle, ogni corpo ed ogni essere vivente è diverso, ciascuno di noi ha la propria esperienza dell’ansia. Nelle righe che seguono propongo degli stimoli che possono aiutarvi a creare una mappa dell’esperienza che avete fatto o state facendo dell’ansia. Spero possa essere una prima esperienza di contatto e conoscenza per chi legge.

Per cominciare, sviluppate un’attitudine di curiosità. Siate curiosi di questo inquilino che bussa da tempo alla vostra porta. Magari non avete aperto, non vi siete fatti trovare in casa rifugiandovi nel lato più sicuro della casa (comfort zone). Comprensibile.

Ma se avesse da dire qualcosa di importante per voi?

E’ risaputo che dare un nome a ciò che ci fa stare male è un primo passo verso la consapevolezza e verso una possibile via di uscita. Non risolve ma può aiutare a ridimensionare.

Ed allora fermatevi un attimo e prendetevi uno spazio, un tempo ed un silenzio. Raccoglietevi e focalizzate l’attenzione su di voi. Chiudete gli occhi se vi aiuta.

Iniziate l’esplorazione e chiedetevi:

  • Dove si manifesta nel corpo? Fate caso in quale parte del corpo si manifesta
  • Qual è l’immagine dell’ansia? Mentre state contattando ansia nel corpo qual è l’immagine/i che vi viene in mente?
  • Qual è l’emozione associata? Cosa provate mentre osservate questa immagine?
  • Quali i pensieri? Cosa vi state dicendo dentro per essere in ansia? Quali i pensieri che vi mandano in ansia?

Se pensate possa esservi utile scrivete su un diario le risposte e tutto ciò che emerge. Potete ripetere l’esplorazione più di una volta e vedere nel tempo, come fosse un film, qual è la storia dell’ansia, come procede.

Potete chiedervi..

Mi capita sempre nelle stesse situazioni? C’è un elemento in particolare fuori da me (nell’ambiente) o dentro di me (ad esempio un pensiero) che scatena l’ansia? Nel corpo si manifesta sempre nello stesso modo? Le immagini (forma) dell’ansia è solo una o si trasforma?

Se focalizzate alcuni elementi ricorrenti di ciò che scatena la vostra ansia potrete allora cominciare a riflettere su cosa potete fare per gestirla. Questo è anche un primo obiettivo di un percorso di psicoterapia che ha come scopo quello di migliorare la qualità della vita delle persone: l’obiettivo di ri-costruire insieme ed andare alla ricerca di quale messaggio l’ansia sta portando oggi nella vostra esistenza.

Dott.ssa Diletta Fiore

Psicologa Psicoterapeuta n°iscriz. albo 2761

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